Isaurichiade – Libro Primo – Introduzione

Le Cronache Imperiali, storia dell’epopea bizantina sotto il regno di Sua Altezza Imperiale Michael Isauricos di Anna Isaurica

Isauricos con i suoi soldati

Isauricos con i suoi soldati

LIBRO PRIMO – Introduzione

Il Tempo, nel suo scorrere perpetuo e irresistibile, trascina via con sé tutte le cose create, e le sprofonda negli abissi dell’oscurità, siano esse azioni di nessun conto o, al contrario, azioni grandi e degne di essere celebrate, e pertanto, come dice Sofocle, “porta alla luce ciò che era nascosto e avvolge nell’oscurità ciò che è manifesto”.

Ma la Storia è un valido argine contro il fluire del tempo, e in certo modo costituisce un ostacolo al suo irresistibile fuggire, infatti, afferrando con salda presa quante più cose sono trasportate dalla corrente, impedisce che affondino e si perdano nell’abisso dell’Oblio.

Isauricos con i suoi soldati

Il Principio è un periodo di delicati equilibri, esso è la chiave di lettura della Storia medesima, che diversamente finirebbe in balia dei mistificatori. Sappiate, pertanto, che questo è l’anno 1313. A Costantinopoli, capitale d’Oriente, baluardo di quel che resta della Gloria dei Cesari, regna Sua Maestà l’Imperatore Michael Isauricos, il “Padre dei Popoli”, mio padre. In questo periodo, la più preziosa e ricercata ricchezza del Mondo è la terra, con le risorse che essa racchiude e con le genti che l’abitano. Molti regni della Terra agognano il suo possesso. A questa competizione non si sottrae l’Impero, che persegue il proprio fine battendo strade diverse poiché diversa è la sua natura di regno e diversa é la sua missione in questo mondo.

Pertanto io, Anna Isaurica, figlia dell’imperante Michael Isauricos e della defunta imperatrice porfirogenita Vassilissa Paleologa, nata e cresciuta nella Porpora, non estranea alle lettere, e giunta con intenso studio a padroneggiare la Lingua Volgare dei Latini, nonché le quattro discipline di cui usano adornarsi le menti degli istruiti, sono giunta alla decisione di rendere pubbliche le gesta del mio genitore, non solo quelle che, di già in trono, oggi sono a tutti note, bensì anche di quelle che per ragion di stato sono taciute e delle quali io sono testimone.

Ciò, non desta da bramosia di ottenerne vanto e benefici, quanto mossa dal desiderio di trasmettere alle genti future avvenimenti in cotanto numero e di così varia natura che accorsero nella vita di mio padre, nell’una e nell’altra fortuna illustrissimo personaggio, le cui opere lo palesano esperto non meno del comandare che dell’obbedire, fin dove sia lecito e necessario, ai comandanti. Mi terrò, a fede mia, entro i limiti della professione dello storico che intende tramandare con le lettere la memoria delle cose operate, impegnato nell’essere giusto, capace di dispensare biasimi quanto encomi e giammai arrendevole al legame di consanguineità.

L’Impero, che ad alcuni è noto col nome di Bisanzio, è il più vasto e popoloso regno che il Mondo Conosciuto abbia visto, ciò nonostante, i numerosi Popoli che lo compongono, pur vivendo tra loro in armonia e collaborazione, aspirano da sempre a migrare nelle proprie terre ancestrali del mito, dove fondare propri regni.Esso è organizzato, nelle regioni, secondo Ducati e, nei Popoli, secondo Etnarchie. Ogni Ducato è costituito da un congruo numero di regioni e sottoposti all’autorità di un vassallo insignito del titolo di Duca. Ogni Etnia è composta da diverse famiglie e clan accomunate dalla medesima lingua e sottoposti all’autorità di un Etnarca.

Alcuni ducati sono sede ufficiale di specifiche etnie, ciò nonostante, ogni individuo è libero di spostarsi e risiedere in qualunque delle regioni sottoposte all’autorità diretta o indiretta dell’Imperatore. Attorno al territorio metropolitano, direttamente sottoposto all’autorità del Reggente di Costantinopoli, vi sono altri regni che, per varie ragioni, hanno un particolare status di vicinanza a Costantinopoli tanto che l’Imperatore colà vi esercita una sorta di autorità indiretta dai medesimi riconosciuta.

Questi regni sono Albania, Bavaria, Kiev, Polonia che, assieme a Bisanzio, costituiscono il Commonwealth Imperiale. A sua Volta, partecipante alla Grande Alleanza dell’Est, nota come GEA. Una forma aggregativa di regni basata unicamente su rapporti militari sempre meno chiari e che da tempo mostra segni di insofferenza e cedimento.

I principali gruppi che popolano l’impero e partecipano attivamente alla sua gestione sono le due famiglie grecofone Focades e Laskarides guidati dall’Etnarca Narsis Focas; i due clan turcofoni dei Turk e degli Hun, guidati dall’Etnarca Cuhadar Cuthar; la famiglia italofona degli Isaurici guidata da mia sorella primogenita Theodora Isaurica; la Famiglia Israelofona dei Lannister, guidata da Meffistoe Lannister. A questi gruppi principali si sommano tanti altri gruppi minori e singoli individui che parlano le lingue più disparate. Tutti comunque collaboranti tra loro e incondizionatamente fedeli all’autorità dell’imperatore mio padre.

I Focades

Stemma Focades

Stemma Focades

I Focades sono la più antica e numerosa casata ellenofona dell’Impero, la loro dedizione alle cose del regno è stata tale che l’imperatore Michael Isauricos, ha concesso loro in perpetuo il castello di Adrianopoli con l’intero Ducato di Tracia formato dalle province di Adrianopolis, Kallipolis, Thrace e Mesembria. Non risparmiano impegno e risorse nello sviluppo dell’Impero. Le loro attività principali sono l’assistenza ai nuovi cittadini, forniscono la maggior parte dei funzionari statali utili alla gestione dello Stato e sono sempre i primi a dare disponibilità all’arruolamento.

 

 

I Laskarides

Stemma Laskarides

Stemma Laskarides

I Laskarides sono la famiglia grecofona più giovane ma che cresce in fretta e sono guidati da Antonios and Anaksimandros Laskarides, a loro, l’Imperatore ha concesso il preziosissimo Castello di Korinthos che custodisce l’unica miniera di ferro del territorio metropolitano, con l’intero Ducato di Morea formato dalle province di Korinthos, Achaia, Methone e Monemvasia. La loro attività principale è la gestione della Grecia meridionale ed il consolidamento della loro giovane famiglia.

Entrambe queste famiglie sono autoctone dell’Impero ed hanno come unico scopo farlo grande e potente.

 

Il Clan dei Turk

Stemma Clan dei Turk

Stemma Clan dei Turk

Il Clan dei Turk è autoctono dell’Impero, e come dice spesso l’imperatore “senza la loro collaborazione non saremmo mai arrivati fino a questo punto”. Sono il principale clan turcofono dentro i confini dell’impero, molto dinamici nella gestione economica così come prodi guerrieri sul campo di battaglia. L’imperatore ha concesso loro il Castello di Chalkidike, con il ducato di Macedonia e le regioni di Chalkidike, Strymon, Thessalonike, Philippopolis che lo compongono. Loro sono assai numerosi ed efficienti tanto che hanno fatto di Chalkidike la seconda città più popolosa dell’Impero, ed una delle più popolose e dinamiche di tutta Europa.

 

 

Il clan degli Hun

Stemma Clan Hun

Stemma Clan Hun

Il Clan degli Hun, turcofono, fa riferimento ad Attila Hun, nativo di Costantinopoli, il miglior mercante d’Europa. La Famiglia si distingue per essere diffusa tanto dentro i confini metropolitani quanto negli altri regni del Commonwealth. Loro sono dediti unicamente al commercio, e reinvestono i cospicui proventi nella formazione dei membri del clan e non risparmiano laute donazioni alle casse imperiali.

 

 

I Lannister

stemma-lannisterI Lannister, di lingua israelitica, sono originari dell’Inghilterra da dove, a seguito di un contrasto con l’allora Regina Elizabeth Plantageneth, vennero esiliati. L’imperatore, sapendo l’accaduto e conoscendo tanto la positiva dinamicità di Meffistofele Lannister quanto la nefasta permalosità dell’ex Regina Elizabeth, li ha invitati a prendere residenza nel territorio metropolitano, dove si sono insediati tra la Capitale e la città di Phlippopolis nei pressi della quale hanno fondato quello che mio padre chiama ironicamente “il Kibutz”, un attivissimo centro economico specializzato nella produzione di cibo. Questo, unito alla loro perizia nel commercio, costituiscono le attività principale di questa Casata.

Gli Isaurici

Stemma Isaurici

Stemma Isaurici

Gli Isaurici sono la famiglia imperiale, la mia famiglia. Formata da nostro padre l’imperatore Michael Isauricos, a dai suoi numerosi figli, miei fratelli e sorelle. noi, ovviamente, risediamo nella Capitale, eccetto chi è chiamato ad uffici particolari, come mio fratello Sebastos chiamato a reggere il trono di Kiev e mia sorella Theodora che lo ha seguito per organizzare l’esercito Rutheno. Tutti diamo una mano nella crescita dell’Impero secondo i desideri di nostro padre, ciò nonostante, la cosa anomala rispetto alle peculiarità tipiche delle dinastie regnanti, noi non abbiamo particolare potere se non quello derivante dal rispetto che ci guadagniamo ogni giorno. In vero, nostro padre, sperava di combinare matrimoni dinastici con altre case regnanti per ragion di stato, ma, a quanto dimostrano i fatti, matrimoni, famiglie e legami parentali, negli altri regni d’europa non esistono, e se esistono sono poco sentiti e comunque, non hanno ruolo alcuno nella reggenza dei vari regni.

Ognuna di queste famiglie si governa da sé con regole proprie e nel rispetto delle leggi e dell’autorità imperiale, ed i loro capi famiglia fanno da tramite tra i loro famigliari e l’autorità imperiale. L’Imperatore stesso li ascolta di sovente e nelle decisioni importanti non prescinde mai dalle loro opinioni. Ciò ha reso la famiglia la spina dorsale dello Stato Bizantino.

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